I miei lavori sono ideati come aperti all'interpretazione dello spettatore: da una parte devono essere neutri, in modo che lo spettatore possa proiettare su di loro le sue emozioni, dall'altra parte devono creare un senso di distanza, apparire irraggiungibili, misteriosi. Mi piace guardare ad un mio lavoro concluso ed avere la sensazione di non essere io stesso in grado di afferrarlo completamente, di cogliere tutti i suoi possibili significati, proprio come uno spettatore che lo guarda per la prima volta. I miei sono lavori in continua trasformazione (Summer Exhibition 2007 - "Royal Academy of Art", Londra).

Giuliano Cardella